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PRESENTAZIONE NUOVO PROFILO MUTAZIONI DEL GENE C-KIT NEL MASTOCITOMA CANINO

30 novembre 2009

Breve stato dell’arte

I mastocitomi canini sono caratterizzati da notevole eterogeneità di comportamento biologico. La classificazione istologica (grading Patnaik, 1984), da sola non è in grado di predire il comportamento biologico di queste neoplasie, soprattutto in riferimento ai mastocitomi di grado 2° a differenziazione intermedia, ponendo l’oncologo clinico nella necessità di vagliare altri parametri prognostici allo scopo di individuare categorie di pazienti a rischio di recidiva e conseguentemente approntare la terapia più indicata.

Negli ultimi anni la scoperta dell’importanza che il proto-oncogene c-KIT riveste nella patogenesi dei mastocitomi canini ha condotto allo sviluppo di molti studi che hanno identificato con molta chiarezza la presenza di mutazioni genetiche in grado di attivare in modo aberrante la proteina KIT e legate significativamente alla prognosi.

Nell’ultimo Consensus Panel per i mastocitomi svoltosi a Coopenaghen nel 2008 nell’ambito del congresso Europeo e Americano di oncologia veterinaria, le nuove proposte di classificazione dei mastocitomi canini hanno compreso oltre al grading istologico ed a una più completa stadiazione clinica anche l’utilizzo di marker prognostici istochimici quali l’AgNOR e Ki67 e il pattern immunoistochimico della proteina KIT unitamente alle valutazione delle mutazioni riguardanti il gene c-KIT.

Le mutazioni del gene c-KIT, se presenti, non solo collocano la neoplasia in una categoria a prognosi peggiore ma consentono di vagliare la possibilità di individuare pazienti a cui somministrare inibitori delle tirosin-kinasi (imatinib mesilato e simili).

Le mutazioni

Le mutazioni ad oggi identificate in Medicina Veterinaria coinvolgono numerose sedi del gene c-KIT.

L’analisi

Il Laboratorio Genefast offre dal 2008 la possibilità di individuare queste mutazioni genetiche a carico del gene c-KIT, effettuando tale ricerca su tutti i tipi di tessuti diagnostici.

Tale analisi è stata recentemente implementata in modo tale da individuare quasi il 99% delle mutazioni ad oggi identificate dai diversi autori nel mastocitoma canino.

 

Il laboratorio Genefast, unico in ambito europeo, è in grado di offrire ai suoi clienti una completa valutazione delle mutazioni geniche del c-KIT canino in corso di mastocitoma, utilizzando diversi tipi di matrici diagnostiche.

Per ulteriori informazioni scientifiche e tecniche contattate il laboratorio.

 

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